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  • Fogli di mappa catastali disponibili online e gratuitamente
    Dal 1 gennaio 2025 cittadini, professionisti e Pubbliche amministrazioni possono accedere gratuitamente e direttamente online ai fogli di mappa catastali del territorio nazionale, esclusi quelli di Trento e Bolzano, dove il catasto è gestito dalle rispettive Province autonome.
    Con Provvedimento del 25 marzo l'Agenzia delle Entrate dispone che i fogli di mappa catastali siano resi disponibili, gratuitamente ed in modalità telematica, tramite l’accesso all’area riservata dell’Agenzia delle entrate o, nei casi previsti, attraverso SMIDT e Portale per i Comuni.Detta inoltre disposizioni transitorie per consentire, in attesa del completamento della trasposizione digitale dell’archivio cartografico catastale, la fruibilità dei fogli di mappa non disponibili telematicamente, tramite consultazione puntuale con o senza rilascio di stampa o in formato digitale. Tale consultazione è soggetta alla tassa per i servizi ipotecari e catastali, di cui alla Tabella allegata al TUIC
    Il Provvedimento, che dà attuazione all'articolo 7 del Dl n. 139/2024, si inserisce nell’ambito dei recenti interventi normativi previsti dalla delega fiscale per il rilascio di nuove modalità di erogazione dei servizi cartografici.

  • I servizi dell'Agenzia delle Entrate: online la guida aggiornata
    Online l'ultimo aggiornamento della guida dell'Agenzia delle Entrate che illustra tutti i servizi telematici a disposizione dei cittadini per gestire i diversi adempimenti fiscali e burocratici e consentire di essere in regola senza doversi recare in un ufficio dell'Agenzia.Un vero e proprio vademecum che illustra, passo passo, tutti i passaggi da seguire per accedere ai diversi servizi.Tra le novità, la possibilità di richiedere il codice fiscale per neonati e il duplicato della tessera sanitaria e le istruzioni sul domicilio fisico e digitale per le notifiche degli atti.
    Clicca qui per accedere alla guida.

  • Acconto Irpef 2025 con aliquote 2023: i chiarimenti del MEF
    Con Comunicato Stampa n. 32 del 25 marzo il Ministero dell'Economia e delle Finanze, a seguito di segnalazioni da parte di alcuni CAF relative all'applicazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, chiarisce in merito al maggior carico fiscale per i lavoratori dipendenti che verrebbero gravati dell’onere di versare l’acconto IRPEF per l'anno 2025 anche in mancanza di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d’acconto.Secondo l'interpretazione dei CAF, il maggior onere fiscale deriverebbe dall’applicazione della disposizione contenuta nell'articolo 1, comma 4, del d.lgs. n. 216/2023, che, prevedendo la riduzione dal 25 al 23% dell'aliquota IRPEF per i redditi da 15.000 a 28.000 euro e l’innalzamento della detrazione di lavoro dipendente da 1.880 euro a 1.955 euro, ha stabilito che tali interventi non si applicano per la determinazione degli acconti dovuti per gli anni 2024 e 2025 per i quali si deve considerare la disciplina in vigore per l’anno 2023.
    Il MEF chiarisce che la suddetta disposizione va interpretata nel senso che l'acconto per l'anno 2025 è dovuto, con applicazione delle aliquote 2023, solo nei casi in cui la differenza tra l'imposta relativa all'anno 2024 e le detrazioni, crediti d'imposta e ritenute d'acconto, il tutto però calcolato secondo la normativa applicabile al periodo d'imposta 2024, risulti di ammontare superiore a 51,65 euro.
    In ogni caso, spiega ancora il Ministero, in considerazione dei dubbi interpretativi posti e con lo scopo di salvaguardare tutti i contribuenti interessati, il Governo interverrà anche in via normativa per consentire l’applicazione delle nuove aliquote del 2025 per la determinazione dell’acconto.

  • IRES Cooperative: Calcolo e Agevolazioni Fiscali per Mutualità Prevalente
    Il calcolo dell'IRES (Imposta sul Reddito delle Società) nelle cooperative ad attività prevalente presenta delle peculiarità rispetto alle altre forme societarie. Nelle "cooperativa a mutualità prevalente" l'attività è principalmente rivolta a favore dei soci, generando vantaggi economici diretti per gli stessi.
    Il legislatore italiano riconosce il ruolo sociale ed economico delle cooperative, in particolare quelle a mutualità prevalente, anche attraverso un regime fiscale agevolato. Tra le agevolazioni più rilevanti, evidenziamo:

    Esenzione parziale IRES: 

    l'articolo 12 della Legge 904/1977 prevede l'esenzione dall'IRES per una quota degli utili netti destinata alla riserva legale, pari al 30%
    le somme accantonate a riserve indivisibili possono essere dedotte dall'imponibile IRES, entro i limiti previsti dalla normativa.

    Trattamento dei ristorni: 

    i ristorni, ossia le somme restituite ai soci in proporzione agli scambi mutualistici, godono di un regime fiscale favorevole
    è essenziale saper gestire correttamente l'imputazione dei ristorni a conto economico.

    Specificità per le cooperative di lavoro

    l'esenzione IRES può essere applicata limitatamente al reddito derivante dall'indeducibilità dell'IRAP
    in presenza di un'elevata incidenza del lavoro dei soci, è possibile usufruire di una variazione in diminuzione dell'imponibile.


    Il calcolo dell'IRES per le cooperative richiede dunque una profonda conoscenza delle normative di settore. 
    Per agevolare questo processo complesso, abbiamo sviluppato un software all'avanguardia, pensato specificamente per le cooperative a mutualità prevalente. La nostra soluzione CALCOLO IRES cooperative a mutualità prevalente 2025:

    è aggiornata con le ultime normative fiscali (versione 2025).
    garantisce calcoli precisi e affidabili.
    permette la gestione ottimale dei ristorni e delle perdite pregresse.
    è disponibile sia in versione Excel che Cloud, per un accesso comodo e flessibile.

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  • LA NUOVA CLASSIFICAZIONE ATECO2025: strumenti utili per lo Studio professionale in offerta speciale
    La nuova classificazione ATECO 2025, entrata ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2025, viene adottata a livello amministrativo a partire dal 1° aprile 2025.L’individuazione del codice ATECO più adatto a rappresentare l’attività svolta spetta al titolare dell’attività economica che deve comunicarlo, fin dall’inizio attività, all’Agenzia Entrate e, se necessario, alla Camera di Commercio e ad altri enti.È una scelta da fare con attenzione perché svolgere un’attività con un codice ATECO sbagliato può implicare gravi conseguenze, incluse anche sanzioni amministrative pecuniarie.Le Camere di Commercio hanno informato di aver sviluppato apposite soluzioni per implementare la nuova codifica ATECO nel Registro delle Imprese. Il processo di riclassificazione sarà eseguito d’ufficio a partire dal 1° aprile 2025 e le imprese interessate saranno informate dell’avvenuto aggiornamento tramite gli strumenti digitali messi a disposizione dalla propria Camera di Commercio.ATTENZIONE però, perché la nuova codifica ATECO 2025 introduce significative modifiche sia nella struttura dei codici che nei rispettivi titoli e contenuti; non è quindi scontato che il processo di riclassificazione eseguito d’ufficio conduca alla situazione corretta.Sarà quindi in ogni caso necessario verificare i risultati della riclassificazione eseguita d’ufficio, così come emergeranno dalla visura “transitoria”, per intervenire tempestivamente qualora la nuova codifica non risultasse la più adatta. Per agevolare lo Studio professionale in una gestione attenta ed efficiente, abbiamo pubblicato:

    GESTIONE MIGRAZIONE CLIENTI da 'ATECO 2022' ad 'ATECO 2025'. Consente la gestione della migrazione dagli attuali codici “ATECO 2022”
    La nuova classificazione ATECO2025. Circolare informativa destinata alla clientela dello studio professionale.

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  • Bonus pubblicità 2025: in scadenza il termine per 'prenotare' il credito
    Ricordiamo che, fino al 31 marzo, sarà possibile prenotare il credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali 2025 su quotidiani e periodici anche online (c.d. Bonus pubblicità), presentando la "comunicazione per l’accesso al credito d’imposta" tramite il servizio telematico disponibile nell'area riservata del sito internet dell'Agenzia delle Entrate (sezione "Servizi" - "Comunicare").
    L'incentivo, destinato ad imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, consiste in un credito d'imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti realizzati. Per beneficiare dell'incentivo, è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente.
    Sul sito internet delle Entrate è pubblicato il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta e le relative istruzioni di compilazione.Il modello ha una doppia funzione:

    presentare la "Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta", contenente i dati degli investimenti effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato, al fine di beneficiare dell'agevolazione;
    presentare la "Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati", utile per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, siano stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfino i requisiti richiesti.

    Maggiori informazioni.

  • Truffa via sms ai danni di contribuenti: furto credito telefonico tramite numeri da 'richiamare' che iniziano con 893
    L'Agenzia delle Entrate, tramite un avviso pubblicato sul proprio portale, informa di una nuova truffa, in atto nelle ultime settimane, veicolata tramite sms o messaggi WhatsApp, che prevede di richiamare dei numeri che iniziano per 893, con il fine di svuotare il credito telefonico della vittima. In occasione di queste telefonate si potrebbe far riferimento a servizi dell’Agenzia delle entrate, possibili rimborsi o alla tessera sanitaria.
    Clicca qui per vedere un esempio di sms.
    Cosa accade se si ricontatta il numero indicato?Nell'ipotesi in cui si provasse a contattare il numero, spiegano le Entrate, si rischierebbe di vedere sul proprio conto telefonico un addebito consistente in quanto si tratta di un numero che corrisponde alle "chiamate a sovrapprezzo". L’operatore del numero 893 risponde da un centralino e intrattiene la vittima il più a lungo possibile per poterle spillare quanto più denaro possibile. Inoltre, in occasione di queste telefonate si potrebbe far riferimento a servizi dell’Agenzia delle entrate, fantomatici rimborsi o alla tessera sanitaria.
    Come di consueto l'Agenzia Entrate raccomanda, qualora si ricevessero questo tipo di sms, di non non ricontattare assolutamente il mittente, di non cliccare sui link in esse presenti, di non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie durante eventuali telefonate legate a questi messaggi.

  • Obbligo polizze per rischi catastrofali entro il 31 marzo: guida e FAQ di ANIA
    Come noto la legge di Bilancio 2024 (L.123/2023) ha introdotto l'obbligo, entro il 31 marzo 2025, per tutte le aziende iscritte al Registro delle imprese, comprese le società tra professionisti, di dotarsi di una polizza assicurativa per la copertura dei danni da calamità naturali.Entro questa data le imprese sono obbligate a stipulare una polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali con una compagnia di assicurazioni che è obbligata ad assicurarle. Solo per le imprese dei settori pesca e acquacoltura il termine è posticipato al 31 dicembre 2025. Sono tenute ad assicurarsi tutte le imprese con sede legale in Italia e quelle con sede legale all’estero ma con una stabile organizzazione di servizi in Italia per cui è prevista l’iscrizione nel registro delle imprese, sia nella sezione obbligatoria che in quella facoltativa.
    L'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania) ha pubblicato una guida sintetica e delle FAQ relativamente al nuovo obbligo per le imprese, fornendo chiarimenti sugli aspetti tecnici della normativa.

  • RAVVEDIMENTO SPECIALE: versamento entro il 31 marzo. Software per il calcolo dell'imposta sostitutiva
    Abbiamo pubblicato una nuova versione del software RAVVEDIMENTO SPECIALE 'TOMBALE', utile per la gestione del ravvedimento speciale da concordato preventivo biennale ex art. 2-quater, DL 113/2024. Questa versione è aggiornata alla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 1 del 09/01/2025, con al quale sono state date ulteriori indicazioni sulla compilazione degli F24 nel caso il versamento delle imposte sostitutive venga fatto da parte dei soci/associati di una società “in trasparenza”.
    PROVALO IN VERSIONE EXCEL o IN VERSIONE CLOUD!
    Caratteristiche del software:

    importazione dei dati dal file csv predisposto dall’Agenzia delle Entrate (con verifica della correttezza degli importi nello stesso presenti);
    calcolo delle imposte sostitutive per l’adesione al c.d. “ravvedimento speciale 2024 (ex art. 2-quater del DL 113/2024);
    calcolo degli importi delle rate, con determinazione degli interessi;
    produzione degli F24 dei versamenti in pdf (con possibilità di scelta di effettuare i versamenti delle imposte sostitutive sul reddito, per i soggetti in “trasparenza”, da parte dei soci o della società);
    aggiornato alla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 1 del 09/01/2025.

    In sede di conversione del D.L. n. 113/2024  (cd. “Decreto Omnibus”) è stata prevista la possibilità, per i soli contribuenti ISA che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale, di definire in via agevolata i periodi d’imposta dal 2018 al 2022.
    I contribuenti soggetti agli ISA e che scelgono di aderire al concordato preventivo biennale potranno quindi mettersi al riparo anche dagli accertamenti IVA, IRAP e imposte sui redditi per le annualità 2018-2022, tramite il versamento una imposta sostitutiva. Per quanto riguarda le imposte sui redditi e l’IRAP verrebbe inibita ogni possibilità di rettifica del reddito dichiarato; per quanto riguarda l’IVA, per evitare una procedura di infrazione UE, verrebbe inibita solo la possibilità di procedere con accertamenti analitici induttivi.La denominazione “ravvedimento” individuata dal Legislatore ha destato diverse perplessità poiché la norma non ha le caratteristiche del ravvedimento che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, ma ha piuttosto quelle di un “condono” che a fronte del pagamento di un importo predeterminato garantirebbe una liberatoria da futuri accertamenti.
    Il regime del cosiddetto “ravvedimento tombale” consiste nel versamento di una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali nonché dell’imposta regionale sulle attività produttive, che andrà calcolata, per i periodi d'imposta dal 2018 al 2022, in ragione del risultato ottenuto, per ciascuna annualità, dagli indici sintetici di affidabilità fiscale (il “voto ISA” per intenderci).
    L’imposta dovuta potrà essere versata in unica soluzione entro il 31 marzo 2025, oppure in un massimo di 24 rate mensili di pari importo maggiorate di interessi calcolati al tasso legale, con prima rata da versare sempre entro il 31 marzo 2025.
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    CLICCA QUI per accedere alla sezione del nostro sito internet dedicata al Concordato preventivo biennale e al ravvedimento speciale tombale.

  • Richiesta dati per il MODELLO 730/2025 (periodo d’imposta 2024)
    Per agevolare il lavoro del Professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti per la richiesta dei dati per la predisposizione delle dichiarazioni annuali modello 730/2025.
    Il documento fa parte delle Lettere del Professionista alla Clientela che, insieme alle Circolari per la Clientela sono uno strumento utile, efficace ed economico per informare il Cliente. 
    Il documento contiene:

    una lettera generica di presentazione e che invita il cliente a fissare in tempo utile un appuntamento in studio per la consegna dei documenti. Contiene anche uno scadenziario;
    una check list/nota di consegna documenti da inserire in copia nella cartellina individuale intestata ad ogni singolo contribuente;
    un'autocertificazione per concessione all’altro genitore del diritto alla detrazione integrale (100%) per figli a carico.

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  • Pagamenti con POS: dal 2026 le comunicazioni tramite il Sistema di interscambio
    Con Provvedimento del 21 marzo 2025 l'Agenzia delle Entrate definisce termini, modalità e contenuto delle comunicazioni da trasmettere relative:

    ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico (Pos) messi a disposizione degli esercenti attività d’impresa, arte e professione;
    all’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate con i predetti strumenti, come previsto dall’art. 22 comma 5 del Dl n. 124/2019.

    Le informazioni da trasmettere sono:

    il proprio codice fiscale;
    il codice fiscale e, se disponibile, la partita IVA dell’esercente;
    il codice univoco del contratto di convenzionamento con l’esercente;
    l’identificativo rapporto del contratto di convenzionamento come comunicato all’archivio dei rapporti finanziari;
    l’identificativo univoco del POS attraverso cui l’esercente accetta la transazione elettronica;
    la tipologia di POS utilizzato (fisico, virtuale);
    la tipologia di operazione, distinta tra pagamento e storno pagamento;
    la data contabile delle transazioni elettroniche;
    l’importo complessivo giornaliero delle transazioni elettroniche effettuate dall’esercente;
    il numero giornaliero delle transazioni elettroniche effettuate dall’esercente.

    I soggetti obbligati dovranno inviare la comunicazione mensilmente, entro l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo a quello di riferimento, direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite le modalità previste per l’invio telematico dei dati al Sid (Sistema di Interscambio flussi dati dell’Agenzia delle Entrate), secondo le specifiche tecniche allegate al provvedimento.

  • Regime speciale Iva per le agenzie di viaggio: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
    Con Risposta n. 80 del 21 marzo l'Agenzia delle Entrate ha precisato che, ai sensi dell'art. 74-ter, comma 5-bis del DPR n. 633/72, il regime speciale Iva riservato alle agenzie di viaggio e turismo può essere applicato anche per i servizi turistici singoli, a condizione che tali servizi siano forniti da altri soggetti e acquisiti dall’agenzia prima della richiesta del cliente. Tuttavia, recenti pronunce della Corte di giustizia Ue e della Corte di Cassazione hanno portato ad escludere che sia necessario l'acquisto definitivo da parte dell'agenzia di viaggio del servizio turistico, e che sia sufficiente che l’agenzia disponga del servizio. 

  • Ok del Garante Privacy al nuovo sistema di fatturazione elettronica per i professionisti sanitari
    A seguito delle richieste di chiarimenti pervenute, il Garante per la protezione dei dati personali ha dato l'ok al nuovo sistema di fatturazione elettronica per i professionisti sanitari, che andrà a regime dal 1° gennaio 2026, in quanto in linea con la normativa in materia di protezione dei dati personali.L'Autorità ha infatti ritenuto che il decreto del MEF sulle modalità di utilizzo da parte dell’Agenzia delle entrate dei dati fiscali delle fatture e dei corrispettivi trasmessi al Sistema Tessera sanitaria individuasse misure appropriate a tutela dei dati sanitari degli assistiti. 
    L’Agenzia delle entrate, dunque, potrà acquisire i soli dati effettivamente indispensabili ai fini fiscali, mentre saranno esclusi i dati relativi alla salute degli interessati (descrizione della prestazione e codice fiscale dell’assistito).L'attuale quadro normativo, in vigore fino al 31 dicembre 2025, prevede invece il divieto di fatturazione elettronica per l’erogazione di una prestazione sanitaria nei confronti degli assistiti.

  • LE DISPENSE DI ATENEOWEB: oneri deducibili e detraibili 2025
    Abbiamo pubblicato una dispensa dedicata all’esame degli oneri detraibili e deducibili per le persone fisiche, che, in dichiarazione dei redditi, trovano collocazione nel quadro E del Modello 730 o nel quadro RP del Modello redditi Persone Fisiche.
    Le spese detraibili nel 730 sono le spese che si sottraggono, in percentuale, dall’imposta lorda, a differenza delle spese deducibili che vengono invece sottratte dall’ammontare del reddito complessivo. Pertanto, se il contribuente ha sostenuto spese sia deducibili che detraibili, prima di tutto il reddito imponibile su cui verrà calcolata l’imposta lorda sarà più basso, perché appunto vi verranno sottratte le spese deducibili. Successivamente, anche l’imposta lorda applicata al reddito imponibile, sarà alleggerita sottraendo una percentuale delle spese detraibili (19% nel caso delle principali tipologie di spesa).
    CLICCA QUI per accedere al documento.

  • Gestione contabile dei CONTRATTI DI LEASING: prova i nostri software in Excel o Cloud
    Sono online i nostri software in MS Excel ed in versione Cloud per la gestione contabile dei contratti di leasing.
    Hanno la possibilità di gestire sia la c.d. moratoria ex lege che l'ipotesi di dilazione per accordi contrattuali successivi del periodo di durata del contratto di leasing, con possibilità di gestire la sospensione di canoni leasing prevista dall'art. 56 del DL 18/2020 (c.d. "Cura Italia").
    Calcolano sia la c.d. deduzione per super ammortamento che la c.d. deduzione per iper ammortamento. Questa versione, rispetto alle precedenti, permette di gestire l'anno di riferimento dei prospetti di riepilogo elaborati.
    Sono disponibili in Versione Excel o in Versione Cloud. 
    CLICCA QUI per accedere alle schede dei due prodotti.




  • Le garanzie del credito
    Nel mondo finanziario, le garanzie del credito rappresentano strumenti essenziali per mitigare il rischio legato alla concessione di prestiti e finanziamenti. 
    Nel sistema giuridico italiano, le garanzie del credito rivestono un ruolo fondamentale per la tutela del creditore e per garantire l'adempimento delle obbligazioni da parte del debitore: senza adeguate garanzie, le persone fisiche o giuridiche non riescono ad ottenere i finanziamenti a loro necessari.
    Il Codice Civile disciplina diverse tipologie di garanzie, che possono essere suddivise in due macro-categorie: garanzie reali e garanzie personali.

    Garanzie reali che attribuiscono al creditore un diritto su determinati beni del debitore o di un terzo, permettendogli di soddisfare il proprio credito attraverso l’espropriazione del bene garantito. 

    Le principali forme di garanzie reali previste dal Codice Civile sono:


    Pegno (artt. 2784-2807 c.c.): consiste nel vincolo su beni mobili, titoli di credito o altri diritti patrimoniali, conferito dal debitore o da un terzo a favore del creditore e permette al creditore di vendere il bene in caso di mancato pagamento.
    Ipoteca... [continua sul sito]
  • Controllo di Gestione: lotto minimo economico, un calcolo utile al Commercialista e all'imprenditore
    L’articolo di oggi verte sul calcolo di un indice davvero importante per la salute e la corretta gestione aziendale. Sappiamo bene tutti come siano oramai lontani (tanto lontani che ce ne siamo dimenticati) i tempi delle produzioni in grande serie. Riferendosi sempre alle pmi oggi le produzioni possono essere tendenzialmente (ma non esclusivamente) di due tipi: su commessa o per piccoli lotti. Prendiamo a riferimento la seconda tipologia e prendiamo a riferimento il solito imprenditore oleario (chi volesse può leggere ulteriori articoli in merito a questa case history su questa rubrica).
    Inizio col parlare per esperienza diretta: uno dei problemi che si presentano in maniera più frequente all’interno di piccole realtà imprenditoriali riguarda la continua interruzione del flusso produttivo, a seguito di cambi di produzione da una tipologia di prodotto all’altra. Tanti sono i motivi legati a questa a volte estrema “varianza” produttiva; ad esempio può esserci a monte una cattiva gestione degli ordinativi, piuttosto che la tendenza a modificare/gestire il piano di produzione in maniera superficiale all’ultimo minuto, o ancora clientela abituata ad essere servita... [continua sul sito]
  • PRIVACY: sanzionata per 50.000 euro una ditta di autotrasporti
    Il Garante Privacy ha sanzionato per 50.000 euro una ditta di autotrasporti, con circa 50 dipendenti i cui dati sarebbero stati trattati illecitamente mediante l’installazione di un sistema Gps  sui veicoli aziendali (Way di TIM).
    Il tutto è partito da un reclamo presentato da un ex dipendente che lamentava di non aver ricevuto un’adeguata informativa (ai sensi ex articolo 13 del Regolamento) e che l’installazione era avvenuta senza aver attivato la procedura di garanzia di cui all’articolo 4 della Legge 300/1970 (c.d. “statuto dei lavoratori”). 
    L’azienda era stata autorizzata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cagliari-Oristano ad installare i dispositivi GPS  per la tutela dei beni aziendali, per garantire la sicurezza sul lavoro e per esigenze organizzative e produttive, ma il  Garante reputa l’informativa fornita inidonea.
    Il Garante osserva che modalità di trattamento risultano eccedenti e non proporzionate rispetto agli scopi e alle finalità dichiarate, che possono essere legittimamente perseguite mediante il trattamento di informazioni più limitate; in particolare, la raccolta delle informazioni particolareggiate (tra cui... [continua sul sito]
  • Credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo 2015-2019: un'altra chance per chi vuole riversarlo
    Il Decreto Legge n. 25/2025 del 14 marzo 2025 ha riaperto i termini per la procedura di riversamento spontaneo del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, senza applicazione di sanzioni e interessi. La nuova scadenza è fissata al 3 giugno 2025.
    La misura riguarda specificamente i crediti d’imposta per ricerca e sviluppo relativi ai periodi 2015-2019, che sono stati indebitamente utilizzati in compensazione. Il precedente termine per l’adesione alla procedura era scaduto il 31 ottobre 2024.
    Le imprese che intendono aderire alla procedura hanno diverse opzioni di pagamento:

    versamento in un’unica soluzione entro il 3 giugno 2025
    rateizzazione in tre quote di pari importo con scadenze fissate al:

    3 giugno 2025 (prima rata)
    16 dicembre 2025 (seconda rata)
    16 dicembre 2026 (terza rata)



    A partire dal 4 giugno 2025, sulle rate successive alla prima saranno applicati gli interessi calcolati al tasso legale.
    Il decreto introduce anche una modifica ai termini di accertamento fiscale. Viene stabilita un’estensione biennale del periodo entro cui l’Amministrazione finanziaria potrà... [continua sul sito]
  • PEC amministratori: onori ed oneri
    Novità per gli amministratori di società
    La Legge di Bilancio 2025 (n. 207/2024), entrata in vigore il 1° gennaio 2025, ha esteso l'obbligo di possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) agli amministratori di imprese costituite in forma societaria e di comunicare il suddetto indirizzo PEC nel Registro delle Imprese, affinché sia annotato quale domicilio digitale di questi soggetti.
    Le imprese costituite dopo il 1° gennaio 2025, o quelle che presentano domanda di iscrizione dopo tale data, hanno l’obbligo di indicare la PEC degli amministratori contestualmente al deposito della domanda di iscrizione nel Registro delle Imprese.
    Il MIMIT, con la nota n. 43836 del 12 marzo 2025, ha precisato che l’obbligo di iscrizione della PEC degli amministratori nel Registro delle imprese:

    si applica anche alle società costituite prima del 1° gennaio 2025;
    riguarda tutti gli amministratori, anche quelli senza deleghe operative;
    e richiede l’iscrizione di un indirizzo PEC personale per ciascuno di essi. 

    Trattandosi di indirizzo “personale”, la stessa persona fisica che ricopra il ruolo di amministratore in più... [continua sul sito]
  • Controllo di Gestione: a calcoli semplici spesso corrispondono decisioni importanti
    Incontro settimanale con il solito cliente operante nel settore oleario preso a riferimento nella nostra case history (chi vuole può cercare gli articoli precedenti su questa rubrica). Seppur trattasi di un articolo molto semplice nei suoi calcoli, ho ritenuto opportuno pubblicarlo in quanto mi sono ripromesso di condividere tutto ciò che, di questa case history, sia degno di nota. Ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) voglio sottintendere come il controllo di gestione sia una disciplina che affianca l'imprenditore quotidianamente e non solo quando c'è da discutere un report periodico.
    Abbiamo ripreso velocemente l’opportunità di esternalizzare il servizio di distribuzione prodotti. L’imprenditore ha lasciato intendere che, anche dovendo sostenere costi maggiori dei 92.000 € di costi variabili (che verrebbero a cessare nel momento in cui il trasporto viene “spostato” fuori) sino ad un limite del 10-15% incrementale, sarebbe disposto comunque a procedere allo smantellamento della distribuzione (alle volte si può essere disposti a sopportare maggiori oneri pur di ridurre gli impegni ai quali adempiere). Bene, spetterà a lui ora che sa a cosa va incontro,... [continua sul sito]
  • Esecuzioni Immobiliari: calcolo imposte trasferimento immobili ad uso abitativo da soggetto IVA
    Novità in materia di imposta di registro?
    A seguito dell’aggiudicazione del bene, il professionista delegato1 deve inviare una comunicazione PEC all’aggiudicatario, con la quale indica:

    il prezzo di aggiudicazione
    la cauzione versata
    l’importo da versare per portare alla firma del Giudice dell’Esecuzione il decreto di trasferimento, comprensivo di



    saldo prezzo (importo aggiudicazione meno cauzione)
    imposte di registro, ipotecaria e catastale ed eventualmente IVA
    le spese vive ulteriori e dettagliate, a carico dell’aggiudicatario
    la quota di compenso a carico dell’aggiudicatario relativo alla fase di trasferimento della proprietà (ex art. 2 comma 7 D.M. n. 227/2015).



    il termine per il versamento (in base all’ordinanza di vendita)
    l’Istituto di Credito, l’intestazione del conto corrente, il numero di conto e IBAN ove effettuare il versamento.

    E’ opportuno che il professionista delegato indichi all’aggiudicatario i criteri utilizzati per il calcolo delle imposte, ed eventualmente l’applicazione delle agevolazioni fiscali richieste.
    Il... [continua sul sito]
  • PEC anche per gli amminstratori, per il Ministero non basta quella della società
    Come si è già visto dal primo gennaio la legge estende agli amministratori l’obbligo di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (art. 1, comma 860 L. 207/2024), già prevista per tutte le imprese (art. 37 D.L n. 76/2020).
    In attesa di chiarimenti ministeriali le camere di commercio si erano mosse in ordine sparso, consentendo prevalentemente agli amministratori di indicare quale indirizzo digitale lo stesso della società amministrata, ivi eleggendo domicilio digitale, come avviene per quello fisico.
    Con la nota n. 43836 il Ministero delle imprese e del made in Italy, pur riconoscendone l’“ottica di semplificazione”, ha invece ritenuto inammissibile questa coincidenza, perché deve essere garantita “la conoscibilità di un recapito di posta elettronica proprio ed esclusivo dell’amministratore da parte di tutti i soggetti terzi che possano avere legittimamente interesse ad un canale di comunicazione diretto e formale”; ad ogni amministratore è richiesta la sua PEC, ma se gestisce più società potrà usare la stessa.
    Confermata l’estensione della disposizione normativa a “tutte le forme societarie”, ad eccezione della società... [continua sul sito]
  • Obbligo di polizza contro gli eventi catastrofali entro il 31 marzo 2025
    L’obbligo di stipulare una polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali riguarda tutte le imprese, ditte individuali e società, iscritte nel Registro delle Imprese. Sono esclusi i professionisti, sia quelli che operano in forma singola sia quelli appartenenti a studi associati. Rimane invece incerto se l’obbligo si applichi anche alle società semplici, che pur essendo iscritte al Registro non svolgono attività d’impresa. È certo, invece, che una società che gestisce, ad esempio, un poliambulatorio medico, essendo iscritta al Registro delle Imprese, sia tenuta a rispettare l’obbligo assicurativo.
    Il termine ultimo per adempiere all’obbligo è il 31 marzo 2025, come stabilito dal D.L. 202/2024, convertito nella Legge 15/2025.
    Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 18 del 30 gennaio 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2025, disciplina le polizze assicurative contro i rischi catastrofali.

    Articolo 3: definisce gli eventi calamitosi e catastrofali coperti dall’assicurazione, ossia alluvioni, terremoti e frane.
    Articolo 4: stabilisce che i premi assicurativi saranno soggetti ad aggiornamenti... [continua sul sito]
  • Controllo di gestione: come la contabilità industriale semplifica le scelte e la vita dell'imprenditore
    Torniamo sul nostro imprenditore oleario e su quella che è la gestione giornaliera della propria azienda. Come ampiamente anticipato negli articoli precedenti (chi vuole può leggere gli articoli precedenti su questa rubrica) cercherò di riproporre tutto ciò che sia degno di nota in merito ad ogni scelta legata all’esempio riportato nella case history. Preferisco non tralasciare nulla, neanche i più piccoli e spesso semplici dettagli, proprio perché voglio trasferire, a chi legge, ciò che a mio avviso è la vera essenza del controllo di gestione: un nuovo modo di intendere e pensare l’azienda che trasversalmente ne attraversa tutte le aree e soprattutto le attraversa giornalmente (non solo quando a fine mese c’è da discutere un report).
    Fatta questa debita premessa veniamo al dunque. L’imprenditore ha ricevuto una richiesta: dovrà valutare l’ipotesi di imbottigliamento per conto terzi di olio proprio. L’accordo (se andrà in porto) prevede la realizzazione di un alcune referenze senza etichetta che saranno consegnate al cliente il quale provvederà egli stesso a etichettarle come meglio crede. La convenienza inoltre a produrre conto terzi è indubbia in quanto,... [continua sul sito]
  • La notifica
    La notificazione (comunemente notifica) è un istituto giuridico attraverso il quale si porta a conoscenza un documento o atto processuale ad uno o più soggetti. Questa viene normalmente eseguita dagli ufficiali giudiziari o anche degli avvocati abilitati dal consiglio dell’ordine.
    Se perfettamente eseguita ed avvenuta, fa prova che l'atto sia stato portato a conoscenza del destinatario.
    La prova dell'avvenuta notifica si ha tramite un documento sottoscritto dal notificante, che prende il nome di "relazione di notificazione", altresì conosciuta come "relata di notifica".
    Quando si vuole notificare un atto, la prima persona che bisogna identificare è il soggetto destinatario, ossia la persona fisica o giuridica a cui l'atto è diretto e che deve riceverlo affinché possa prenderne conoscenza e produrre effetti giuridici. L’individuazione del destinatario è essenziale per garantire il corretto svolgimento del processo e il rispetto del principio del contraddittorio1.
    Perché una notifica sia valida, l’atto deve essere comunicato al soggetto giusto, nel rispetto delle modalità previste dal Codice di Procedura Civile. Se la notifica è effettuata a un... [continua sul sito]
  • Agevolazioni prima casa anche per i ruderi (le 'unità collabenti') Cass. 16 febbraio 2025, n.3913
    Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa (art. 1 Nota II bis della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131 del 1986), devono essere riconosciute anche alle unità immobiliari “collabenti”, censite in catasto con la categoria F2, senza rendita catastale a causa del loro livello di degrado.La Cassazione, come per le unità in corso di costruzione o definizione (F3 e F4), conferma che per fruire dei benefici fiscali basta che l'immobile sia suscettibile di essere destinato, con i dovuti interventi edilizi, all'uso abitativo” e che nel rogito l’acquirente si impegni a destinarlo a propria abitazione, realizzandola poi entro tre anni dalla registrazione dell'atto.
    Le unità immobiliari vengono censite in catasto, che ne costituisce un’anagrafe essenzialmente fiscale, in funzione della loro potenziale “autonomia funzionale e reddituale”, e distinte in categorie e classi proprio in funzione di quanto rendono, e possono quindi essere tassate.Mentre per le unità immobiliari "dotate di autonomia funzionale e reddituale" (art. 2 DM2 gennaio 1998 n.28) sussiste l’obbligo di accatastamento, per quelle che non hanno queste caratteristiche l’accatastamento... [continua sul sito]
  • Assemblee telematiche, fino a fine anno anche se non previste nello statuto
    Sino al 31 dicembre 2025 le riunioni assembleari di società o altri enti si possono tenere con mezzi di telecomunicazione, anche se lo statuto non lo prevede.Iniziativa apprezzabile per snellire le procedure, ridurre gli spostamenti, consentire a chi è lontano di intervenire senza conferire necessariamente una delega.Si ignora però l'eventuale esigenza dei soci di trovarsi personalmente: a volte uno sguardo, un sorriso, un caffè insieme, possono influire su decisioni importanti.Meglio siano i soci a deciderlo.
     
    Dal 25 febbraio e fino al 31 dicembre 2025 le assemblee delle società e degli altri enti si potranno tenere in totale audio-videoconferenza anche se non previsto dallo statuto.
    E’ stata infatti nuovamente prorogata la disciplina prevista in epoca Covid, come si deduce dal consueto slalom normativo: la L. 21 febbraio 2025, n. 15 (in GU 24 febbraio 2025, n. 45 ed in vigore dal 25 febbraio 2025) ha convertito in legge, con modificazioni, il DL 27 dicembre 2024, n. 202 (c.d. Decreto Milleproroghe) ed introdotto il comma 14-sexies all’art.3 del decreto convertito, che dispone: «Il termine di cui all’articolo 106, comma 7, del decreto-legge 17 marzo... [continua sul sito]
  • I termini nel processo civile
    Nel processo civile, i termini degli atti processuali, ossia i periodi di tempo entro i quali devono essere compiuti determinati atti del processo, sono disciplinati dagli articoli da 152 a 155 c.p.c..
    Comprendere queste disposizioni è fondamentale per chiunque sia coinvolto in un procedimento civile, sia come parte, sia come professionista del diritto.
    L'articolo 152 c.p.c. precisa innanzitutto che “I termini per il compimento degli atti del processo sono stabiliti dalla legge” (cosiddetti “termini legali”)e“possono essere stabiliti dal giudice anche a pena di decadenza, soltanto se la legge lo permette espressamente.”
    Pertanto l’art. 152 c.p.c. distingue tra:

    Termini legali: stabiliti direttamente dalla legge.
    Termini giudiziari: stabiliti dal giudice.

    Chiarisce inoltre che i termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, tranne che la legge stessa li dichiari espressamente perentori.
    Il codice pertanto classifica i termini in perentori e ordinatori.
    L’art. 153 c.p.c. chiarisce che “I termini perentori non possono essere abbreviati o prorogati, nemmeno sull’accordo delle parti.”
    Questo articolo... [continua sul sito]
  • Controllo di Gestione: l'avventura del nostro imprenditore oleario continua...
    In merito all'oleificio che stiamo seguendo, vi porto a conoscenza degli ultimi sviluppi (chi volesse può cercare gli articoli precedenti su questa rubrica). Nulla di trascendentale per carità, ma siccome ho deciso di riportare fedelmente quanto si decide in merito ad obiettivi strategici (spesso semplici ma non per questo meno interessanti) cerco di non tralasciare neanche i minimi aspetti.
    L'imprenditore è proprietario di due srl, una pone in essere una semplice distribuzione, l'altra invece trasforma le olive in olio e poi imbottiglia l'olio ottenuto. Abbiamo trattato negli ultimi tempi quasi esclusivamente dell'olearia (distinte base in particolar modo); oggi torno un attimino sulla distribuzione. In merito avevamo calcolato il bep per giro e, come già ampiamente trattato, abbiamo riscontrato margini di contribuzione positivi per tutte le tratte, comprese quella montana sulla quale l'imprenditore nutriva dei dubbi. I costi naturalmente sono di due tipi (tralasciando i semi variabili), quelli variabili e strettamente legati al giro, e quelli fissi (attribuiti in percentuale calcolata sul fatturato) al fine di quantificarne il margine di contribuzione.
    L'idea però... [continua sul sito]
  • Agevolazione prima casa e riacquisto di terreno edificabile all’estero
    Risposta a interpello n.29/2025.
    L’agevolazione per acquisto della prima casa è concessa se non viene alienata nei 5 anni, a meno che se ne riacquisti entro un anno un’altra da adibire a propria abitazione  principiale.Fin qui la legge (art.1 nota II bis tariffa I TUR), che però non precisa se l’acquisto possa avvenire anche all’estero, e con quali modalità.
    E su questo crinale interpretativo occorre riconoscere coraggio all’agenzia delle entrate (Circ. 7 giugno 2010 n. 31/E, paragrafo 3.2) che ha riconosciuto preclusivo della decadenza, non solo l'ipotesi di riacquisto di immobile situato in uno Stato estero “sempre che sussistano strumenti di cooperazione amministrativa che consentono di verificare che effettivamente l'immobile ivi acquistato sia stato adibito a dimora abituale”; ma anche l’acquisto del terreno, purché entro l'anno dall'alienazione venga ivi edificata l’abitazione principale.  Senza nemmeno richiederne l’ultimazione, è sufficiente che “entro l'anno venga ad esistenza, cioè acquisti rilevanza dal punto di vista urbanistico; deve quindi esistere almeno un rustico comprensivo delle mura perimetrali delle singole unità e deve... [continua sul sito]
  • Un aiutino dall’Agenzia delle entrate al patto di famiglia
    Risoluzione n.12/2025. 
    L’esigenza di continuità dell’impresa, individuale o collettiva, nel passaggio generazionale riguarda quasi ottantamila imprenditori ogni anno, e con l’arrivo dei boomer al passaggio di consegne il dato aumenterà sensibilmente. Si tratta dunque di un tema rilevante, per la tenuta del sistema produttivo e occupazionale.
    Per agevolarlo il legislatore è intervenuto tempo fa (la L. 14 febbraio 2006 n. 55, ha integrato il codice civile con gli articoli a 768 bis/octies) con l’introduzione del patto di famiglia, contratto con cui “l’imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l’azienda, e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote, ad uno o più discendenti” (art. 768 bis c.c.).
    Ci si proponeva in particolare di ridurre i vincoli all'imprenditore dovuti al necessario rispetto della quota di legittima, spettante in sede successoria principalmente ai suoi discendenti e al coniuge (art. 536 c.c.), che non possono rinunciarvi (art. 557 c. 2 c.c.) né disporne finché l’imprenditore è in vita, perché si tratterebbe di un patto successorio, vietato dall’458 c.c.
    In deroga... [continua sul sito]
  • Imposte anticipate e differite nei bilanci al 31.12.2024
    Le imposte anticipate e differite rappresentano un aspetto fondamentale nella contabilità e nella redazione del bilancio d'esercizio, in quanto consentono di allineare gli effetti della tassazione al principio di competenza economica. Le imposte vengono infatti imputate all'esercizio in cui si manifesta la relativa componente reddituale, indipendentemente dal momento in cui avviene il pagamento, il rimborso o l’effettiva tassazione in dichiarazione dei redditi.
    In sintesi, le imposte anticipate e differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un'attività o di una passività, e servono a garantire che la tassazione segua il principio di competenza economica. Si riferiscono agli obblighi fiscali che un’azienda dovrà pagare in futuro a causa di proventi che sono stati riconosciuti in contabilità, ma non ancora tassati. Queste imposte si registrano come passivi in bilancio, in quanto rappresentano un costo futuro.
    In particolare:

    le imposte anticipate rappresentano l'ammontare delle imposte che saranno recuperate in esercizi futuri, a fronte di componenti di reddito imponibile che si sono manifestati nell'esercizio... [continua sul sito]
  • Bilanci 2024 delle Srl: termini e scadenze
    E’ ormai partita la campagna per la redazione, approvazione e deposito dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2024 per i soggetti che hanno esercizio coincidente con l’anno solare.
    Ripercorriamo gli articoli del codice civile e cerchiamo di comprendere termini e scadenze.
    In base all’art. 2423 Codice Civile 
    Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.
    Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio.
    Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo.
    In base all’art. 2428 Codice Civile 
    Il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori contenente un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della società e dell'andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari... [continua sul sito]
  • I Dazi Doganali: come si calcolano e contabilizzano
    Il Dazio Doganale è un’imposta riscossa sulle importazioni da parte dell'autorità doganale di un Paese. 
    I dazi rappresentano dunque uno strumento di politica commerciale utilizzato dai governi per regolare il flusso di merci tra Paesi.  I dazi, oltre a rappresentare una fonte di introito, possono infatti essere imposti per una varietà di ragioni, tra cui:

    protezione dell'industria nazionale: uno degli obiettivi principali è rendere i prodotti importati meno competitivi rispetto a quelli prodotti internamente, favorendo così le imprese locali;
    ritorsione commerciali: in caso di dispute commerciali, un paese può imporre dazi come forma di ritorsione contro pratiche commerciali ritenute scorrette da parte di un altro Paese;
    salvaguardia di interessi strategici: in alcuni casi, i dazi possono essere utilizzati per proteggere settori ritenuti strategici per la sicurezza nazionale o per l'indipendenza economica.

    Il dazio doganale varia a seconda del tipo di bene importato ed è calcolato in base al suo valore contenuto nella dichiarazione del venditore. 
    Nelle spedizioni con destinazione l'Unione Europea il dazio corrisponde alla... [continua sul sito]

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